Il Progetto

 

“IN TRINCEA” è un progetto audiovisivo cinematografico di REALTÀ VIRTUALE in 360° cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del P.O.R. FESR Lazio dell’Avviso Atelier Arte Bellezza e Cultura.

La Realtà Virtuale (VR) è un'esperienza sensoriale immersiva all'interno di uno spazio virtuale che simula la realtà. Immergeremo il visitatore in uno dei luoghi più significativi in cui si combatté per diversi mesi la battaglia di Cassino, ossia la trincea.

In Trincea (2020)

Co-finanziato dall'Unione Europea.

Link al fondo:

https://ec.europa.eu/regional_policy/it/funding/erdf/

Siamo nell’inverno del 1944 ed è in corso la lenta e difficile avanzata delle forze Alleate nell'Italia centrale. In una notte illuminata solo dalla luna, un piccolo drappello di soldati italiani si è unito, dopo l’armistizio del 1943, alle truppe anglo-americane.
In attesa di attaccare la linea tedesca, schierata nei pressi dell’Abbazia di Montecassino, i giovani soldati sono accompagnati dalla nostalgia di casa, dall’accusa di tradimento per non aver aderito alla

Repubblica di Salò e dal terrore dei cecchini tedeschi.

Per saperne di più sul progetto clicca qui

 

Durata: 10min   |   Italiano   | 

 

Produttore 

Simonetta Amenta 

Regista

  Marco Amenta

Sceneggiatori

Marco Amenta & Niccolò Stazzi

Cast Artistico

 Francesco Foti, Giuseppe Lo Piccolo, Sofia Balossino

Guido Fontana, Mattia Bisonni, Michele Scarcella, Pietro Maria Stecconi

Scenografo

Marcello Di Carlo

Costumi

Cristina La Parola

Consulenza Storico Artistica

Marco Alessi

(per conto di Dugong)

Consulenza Tecnica VR

Augmenta

Social Media Manager

Manuela Giordano

Coordinamento e assistenza progetto

Alessio Zambardi

Consulenza Commerciale & Fiscale

Studio Mazzeo Scalia

Uffico Stampa

Story Finders

Distribuzione Estera

Rockstone Pictures

Fornitori

Bunker Soratte

World Video, Light Cut, Cine Audio Effects,

Nori Sartorie, Rocchetti, Oculus, Unieuro

Budget del progetto: €217.000,00

Finanziamento dall'Unione Europea: € 180.000,00

L'obiettivo del Progetto

IN TRINCEA è un progetto di tecnologia così avanzata che si integra perfettamente in un museo che punta fortemente su un percorso conoscitivo di tipo multimediale. Museo il cui allestimento è stato curato dal maestro degli effetti speciali Carlo Rambaldi, tre volte premio Oscar. L’esperienza virtuale che promette IN TRINCEA, fruibile attraverso dei visori 360° di ultima tecnologia, non solo arricchisce e innova la parte multimediale che il museo ha da offrire, ma servirà anche come potente attrattore di un pubblico più giovane e “smart”. Un pubblico che grazie all’esperienza della Realtà Virtuale potrà conoscere e confrontarsi con una delle pagine più importanti della nostra Storia.

L'Evento

La presentazione di IN TRINCEA si è tenuta il 10 Settembre 2020 presso il museo Historiale di Cassino, nello spazio Atelier, a chiusura della Commemorazione dell’Anniversario del primo bombardamento di Cassino durante la Seconda Guerra Mondiale.

Alla presenza delle Autorità e di alcuni veterani di guerra hanno preso la parola la produttrice Simonetta Amenta, il regista Marco Amenta e lo sceneggiatore Niccolò Stazzi.

Il progetto VR, cofinanziato dall'Unione Europea, è stato presentato dal produttore e dal regista come un omaggio agli eroi di quella battaglia che tanto hanno perso e rischiato per liberare l’Italia dal nazifascismo, spiegando allo stesso tempo alcune nozioni della tecnologia Virtual Reality e mostrando anche un dietro le quinte della produzione di un film 360°. 

Terminata la presentazione, sono stati omaggiati al pubblico dei visori VR per smartphone, così che i presenti potranno visionare il prodotto messo appositamente online. 

La Realizzazione

Per noi di Eurofilm è stato il primo cortometraggio VR girato. Cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del P.O.R. FESR Lazio dell’Avviso Atelier Arte Bellezza e Cultura della Regione Lazio. 

Essendo noi specializzati in produzioni cinematografiche, è stata una sfida lanciarci in una realtà totalmente diversa dalla nostra.  Realtà che ancora ad oggi è nuova e in evoluzione.  Per questo ci siamo appoggiati alla expertise di Augmenta, società preparata su questa realtà chiamata virtuale. 

Augmenta ha coordinato le attività relative al VR shooting, alla produzione e alla post-produzione di In Trinea 360° per la regia di Marco Amenta.  Ci siamo ritrovati in questo mondo a noi nuovo, dove ogni giorno abbiamo imparato qualcosa. 

È stata utilizzata una camera innovativa e dalla resa low light. Il cortometraggio è stato girato in condizioni particolari dal punto di vista ambientale. La troupe ha dovuto letteralmente stare al freddo e al gelo per le riprese in notturna nelle prime settimane invernali. La scarsa luce del set e il meteo avverso hanno messo a dura prova gli operatori, il personale e l’attrezzatura. Nonostante ciò, il risultato è stato più che soddisfacente.

I video 360, per ragioni tecniche, sono diversi da un normale video 2D. I movimenti di camera, le inquadrature, e di conseguenza la recitazione devono seguire linee guida differenti. Poiché lo spettatore visiona il cortometraggio con un visore VR, non si può far muovere la camera eccessivamente. Il rischio è quello di provocare nausea e malessere nell’utente. Si devono quindi adottare soluzioni alternative, specifiche per la tecnologia usata.

Un’altra sfida è quella della regia. Il fruitore finale ha con il visore facoltà di guardare a 360 gradi. Il regista deve pertanto essere in grado di dirigere l’attenzione verso dove si trova l’azione principale. Il rischio è altrimenti che lo spettatore si perda le fasi salienti del cortometraggio. Questo però non significa che il resto del campo visivo debba essere totalmente vuoto. Idealmente in ogni punto dovrebbe esserci qualcosa di significativo, ma non troppo da far perdere di vista lo svolgimento dell’azione principale. Le riprese in notturna poi sono una sfida in più. Comportano la necessità di un’illuminazione specifica.  Per riuscire a indirizzare la persona che sta guardando il film verso l'azione gioca un ruolo fondamentale l'audio.  Un montaggio suono ad hoc e realistico per trasportare chi guarda è stata un altra sfida.  Il suono per la realtà virtuale è differente dal format normale.  È un format di sound chiamato TOA (Terzo Ordine Ambisonico), dove l'audio viene lavorato anche per far percepire a chi sente da dove arriva quel suono.  Fondamentale per aiutare il fruitore a seguire l'azione, ma anche a dare realismo a un prodotto che non a caso è chiamato "REALTÀ" Virtuale.  Non vediamo l’ora di potervelo mostrare… presto sui vostri visori!

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